WWF PRATO

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WWF PRATO

Busta di plastica? No, "Porta la sporta!"

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"Porta la Sporta!" è un'iniziativa promossa dall'Associazione dei Comuni Virtuosi con il patrocinio del WWF, per invogliare cittadini e amministrazioni a ridurre l'uso della plastica

L' iniziativa "Porta la Sporta!" viene promossa dall'Associazione dei Comuni Virtuosi con il patrocinio del WWF presso tutti i comuni, le associazioni e singoli cittadini del territorio italiano. L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio di numerose Province e Regioni e l'adesione al progetto da parte di altri enti, associazioni e aziende. In Italia l'eliminazione dei sacchetti non biodegradabili, a cui la stampa ha fatto riferimento negli ultimi due anni, ben difficilmente potrà avvenire nel 2010, visto che i decreti attuativi non sono mai stati emanati: occorre partire con una mobilitazione dal basso. Diventa dunque estremamente importante rendere consapevole il cittadino della relazione esistente tra un certo "automatismo abitudinario" e i danni ambientali. 

Dei 200 milioni di tonnellate prodotte annualmentecirca la metà viene usata per produrre articoli monouso o imballaggi che vengono buttati entro un anno. In Europa ne vengono prodotte 44 milioni di tonnellate e solo in Italia 9 milioni. La quantità di rifiuto plastico monouso che in europa finisce in discarica o negli inceneritori va dai 5 ai 10 milioni di tonnellate, con costi di smaltimento impressionanti e un forte impatto inquinante.

 

VERSO COPENAGHEN: PARLIAMO DI CLIMA CON I NOSTRI AMMINISTRATORI - Martedì 15 dicembre 2009 h. 21

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votalaterra

MARTEDI’ 15 DICEMBRE 2009, ore 21 a  Prato presso la CASA DELLE ASSOCIAZIONI in Via Pomeria 90. il WWF di Prato organizza un’incontro per parlare di clima e cambiamenti climatici, prospettive globali e locali. Intervengono: S. Arrighini, Assessore all’Ambiente Provincia di Prato; G. Borchi, Assessore all’Ambiente Comune di Prato.

L’ iniziativa è un evento collaterale della campagna internazionale del WWF VOTE EARTH . Vota la Terra è la nostra occasione per far sentire forte la nostra voce per ottenere un accordo globale sul clima. Esprimendo il tuo voto aggiungerai il tuo nome a quello di milioni di persone in tutto il mondo. Per informazioni www.wwf.it, oppure Associazione WWF PRATO via Pomeria 90, Prato. Tel. 3203613851 fax 0574789818,  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Il WWF, infatti, nell’ambito della Campagna Generazione Clima, nel 2009 ha intrapreso una serie di attività di sensibilizzazione a sostegno della lotta ai cambiamenti climatici. Il presidio ha avuto inizio a novembre 2008 con la consegna dei Calendari del Clima alle Regioni e alle alte cariche dello Stato, ed è proseguito con l’iniziativa di mobilitazione per il clima Earth Hour - Ora della Terra. Insieme a numerose Istituzioni nazionali e locali (Presidenza del Consiglio, Camera dei Deputati, Senato, 14 Regioni, oltre 300 comuni italiani) l’Associazione ha compiuto nel 2009 un importante percorso verso l’accordo globale sul Clima che verrà siglato a dicembre a Copenaghen. 

Oggi, alla fine del 2009, abbiamo sufficienti evidenze scientifiche per affermare che il tempo per arginare i drammatici effetti del cambiamento climatico sta finendo, e che Copenhagen costituirà un momento chiave per dimostrare al mondo la volontà politica di risolvere il problema. In questa fase clou de l’Anno del Clima, il WWF Italia si unisce all’azione del WWF Internazionale attraverso la campagna “Vota la Terra!”: un appello/testimonianza per l’accordo sul Clima che necessita di essere sottoscritto in maniera corale dal maggior numero possibile di persone, istituzioni, aziende. 

La campagna si pone l’obiettivo di raccogliere un imponente numero di voti, per dare un segnale forte ai Capi di Stato e di Governo presenti a Copenaghen durante i giorni di summit. I voti raccolti dall’Associazione a livello mondiale, infatti, verranno portati a Copenaghen e saranno visualizzati il 16 dicembre in un maxi-globo posto nella piazza Bella Centre della capitale danese (sede del summit), su cui sarà proiettata una grande mappa virtuale di tutti i voti.

 

 

 

FESTA OASI WWF DI FOCOGNANO - 18 E 19 SETTEMBRE 2010

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oasi wwf
Sabato 18 e Domenica 19 settembre 2010 - due giornate di festa all'Oasi WWF di Focognano con tantissime attività da condividere con decine di volontari.
Programma (che si ripeterà in entrambe le giornate)
MATTINA:
Inizio dalle ore 09:00
Introduzione alle attività e presentazione del programma di intervento nell'Oasi che consistera' in: - Divisione dei compiti e inizio delle attività in una zona che presto verrà sommersa per diventare un nuovo grandissimo ecosistema lacustre (17 ettari); gli interventi riguarderanno in particolare alcune aree che saranno trasformate in isole per lasosta dell'avifauna all'interno del nuovo bacino.
Ore 12:00 - giro nei nuovi terreni espropriati e spiegazione degli interventi previsti
e delle tecniche applicate per la ricostruzione del paesaggio.
Ore 13:30 - Pranzo all’Oasi: non c’è bisogno di portarsi il pranzo al sacco perché viene preparato tutto all’Oasi (il pranzo è sempre vegetariano).
POMERIGGIO (subito dopo pranzo):
- organizzazione di altre attività presso il vivaio dell'Oasi dove vengono riprodotte le piante rare. Queste saranno impiegate nei prossimi mesi durante le operazioni di piantagione che si svolgeranno nei nuovi terreni recentemente acquisiti intorno all'area protetta.
- Giro dell'Oasi e osservazione dell'avifauna dagli osservatori.
PER POTER PROGRAMMARE MEGLIO I DIVERSI LAVORI DA FARE E PER CONOSCERE IL NUMERO DI PERSONE CHE SARANNO PRESENTI A PRANZO È GRADITA LA PRENOTAZIONE
Per tutte le informazioni:
OASI WWF STAGNI DI FOCOGNANO
Cell. 338 3994177

 

Salvato dal WWF di Pisa un rarissimo esemplare di “IBIS EREMITA”

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ibis eremita
Certamente, l’altro giorno, quando il coordinatore delle Guardie del WWF di Pisa di è sentito chiamare al telefono ha pensato allo scherzo di qualche buontempone. Veniva segnalato uno strano uccello che si aggirava nel bel mezzo di una esposizione di camper e caravan a Lavoria di Crespina, incurante degli “altri” visitatori; l’uccello, nero, con un gran becco, e delle dimensioni eccezionali, era davvero un bel rebus… Il rebus è stato sciolto da Francesca, volontaria del WWF, che appena è arrivata a Lavoria ha avuto un sussulto: “si tratta di un IBIS EREMITA !!!” ha detto al coordinatore delle Guardie.
L’IBIS EREMITA è una specie in gravissimo pericolo di estinzione, basti pensare che ne sono rimaste solo poche centinaia in tutto il mondo, e migra, in primavera, dalla Baviera ferso le regioni del sud del Mediterraneo; la specie e molto indebolita a causa del basso numero di individui rimasti e quindi il WWF internazionale e l’associazione austriaca Waldrappenteam sono impegnati in un programma scientifico di migrazione assistita.
L’esemplare di Lavoria, grazie ai numeri degli anelli di identificazione è stato riconosciuto per “SARA”, una giovane di due anni, che fa parte del programma di migirazione assistita; in pratica i giovani ibis vengono letteralmente “guidati” da un aereo ultraleggero del WWF lungo la rotta.
In questa settimana gli ibis, e la loro “mamma a motore” sono fermi all’OASI del WWF di Orbetello e Sara aveva pensato bene di farsi un giro fino a Pisa senza saper poi tornare dalla propria “mamma”.
Il WWF di Pisa, impegnato nel servizio di recupero della fauna selvatica in difficoltà, che, in collaborazione con Legambiente, svolge per conto della Provincia, dopo aver fatto visitare Sara da un veterinario ha provveduto a portarla ad Orbetello dove è stata accolta dai suoi dieci consimili. Nei prossimi giorni i dieci ibis ripartiranno verso la Germania.

 

COME COMPORTARSI IN CASO DI ALLUVIONE

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Le grandi piene fluviali sono lente a propagarsi, il livello delle acque aumenta gradualmente (ore o giorni) e in genere lascia il
tempo di prepararsi a salvaguardare i beni esposti ad allagamenti e mettersi in salvo, chiudere vie di comunicazione e ponti,
con un'informazione da parte degli enti preposti sufficientemente anticipata e precisa.
Nel caso delle piene-lampo (flash floods) è invece fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché
le onde di piena su torrenti montani in forte pendenza, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono
di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di
normalità, e l'unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli.
1) Dopo un primo avviso di attenzione bisogna informarsi costantemente sull'evoluzione meteorologica, e non fidarsi
solo delle voci, ma ricorrere alle fonti ufficiali dei servizi meteo. Rispettate sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione
civile preposti alla gestione dell’emergenza.
2) Ogni Comune deve disporre di un piano di protezione civile e dovrebbe informare i cittadini sull'ubicazione dei rifugi,
dei centri di raccolta e delle zone a rischio. Pretendete di conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole,
non quando si è in emergenza. La sicurezza si prepara giorno per giorno, non bisogna né sottovalutarla né burlarsene, verrà
tutta utile nei minuti più importanti della vostra vita!
3) Non bisogna farsi prendere dal panico: primo obiettivo è salvare la vita e non farsi male.
4) Mai combattere con l'acqua e i detriti, sono più forti loro. Un'automobile galleggia in poco più di 30 cm d'acqua,
nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi!
5) Non entrate mai nell'acqua in movimento con un'automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai
in un sottopassaggio allagato: negli ultimi 6 anni ci sono state in Italia 10 vittime che potevano essere facilmente evitate, l'incidente
peggiore a Prato nell'ottobre 2010, 3 donne cinesi annegate. Il sottopassaggio è una trappola, sta a voi evitare di entrarci.
6) Anche a piedi non si entra mai in acqua in movimento se è superiore a 20 centimetri, perché la corrente vi può facilmente
travolgere. Inoltre ci possono essere voragini o tombini aperti nascosti dall'acqua fangosa, nei quali potreste essere inghiottiti.
7) Non rimanete in locali bassi, garage, seminterrati, ma trasferitevi ai piani alti, eventualmente chiedendo ospitalità ai
vicini. Se la casa è a rischio frana, trasferitevi in luogo sicuro.
8) Preparate uno zainetto di sopravvivenza in luogo facile da raggiungere, pronti a prenderlo con voi in caso di evacuazione:
bottiglie d'acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria e oggetti per igiene personale, fotocopia documenti,
torcia a pile o lampada frontale (controllate che le batterie siano cariche), carta e penna, radio e telefonino con
carica batteria, medicine e pronto soccorso, stivali di gomma.
9) Poi pensate alla casa: spostate documenti, libri, oggetti di valore e mobili da cantine e piani terra ai piani alti, parcheggiate
le auto lontane da corsi d'acqua.
10) Ma soprattutto, rimanete vigili e attenti: molti incidenti capitano perché nelle giornate a rischio facciamo di tutto per
continuare a vivere come nei giorni normali, invece bisogna concentrarsi, ascoltare i rumori sospetti, osservare cosa accade
nei fiumi, prepararsi materialmente e psicologicamente a salvarsi con le proprie forze senza aspettare aiuti improbabili: per
definizione, un'emergenza è qualcosa nella quale nulla funziona e nessuno potrebbe aiutarvi.
Consigli per autoproteggersi in caso di alluvione (siti italiani e internazionali):
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cosafare_idrogeologico.wp?contentId=APP281
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_pub.wp?prevPage=pubblicazioni&contentId=PUB13445
http://www.environment-agency.gov.uk/homeandleisure/floods/default.aspx
http://www.meteosvizzera.admin.ch/web/it/pericoli.html
http://www.ready.gov/america/getakit/index.html
http://www.fema.gov/hazard/flood/fl_during.shtm
http://www.getprepared.gc.ca/prod/tp/tp200803-fra.aspx
http://www.securitepublique.gouv.qc.ca/securite-civile/se-preparer-aux-sinistres/sinistres/en-cas-inondation.html
Inoltre, informazioni in tempo reale su:
www.nimbus.it - Società Meteorologica Italiana onlus / Rivista Nimbus
www.facebook.com/smi.nimbus - Pagina facebook della Società Meteorologica Italiana
COME COMPORTARSI IN CASO DI ALLUVIONE
Società Meteorologica Italiana Onlus
Castello Borello - 10053 Bussoleno (TO)
Tel. 0122 64 17 26, Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La SMI non è in alcun modo responsabile di incidenti o
perdite di beni causate dall'applicazione di queste
norme, riconosciute valide internazionalmente.
immagineLe grandi piene fluviali sono lente a propagarsi, il livello delle acque aumenta gradualmente (ore o giorni) e in genere lascia il
tempo di prepararsi a salvaguardare i beni esposti ad allagamenti e mettersi in salvo, chiudere vie di comunicazione e ponti,
con un'informazione da parte degli enti preposti sufficientemente anticipata e precisa.
Nel caso delle piene-lampo (flash floods) è invece fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché
le onde di piena su torrenti montani in forte pendenza, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono
di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di
normalità, e l'unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli.
1) Dopo un primo avviso di attenzione bisogna informarsi costantemente sull'evoluzione meteorologica, e non fidarsi
solo delle voci, ma ricorrere alle fonti ufficiali dei servizi meteo. Rispettate sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione
civile preposti alla gestione dell’emergenza.
2) Ogni Comune deve disporre di un piano di protezione civile e dovrebbe informare i cittadini sull'ubicazione dei rifugi,
dei centri di raccolta e delle zone a rischio. Pretendete di conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole,
non quando si è in emergenza. La sicurezza si prepara giorno per giorno, non bisogna né sottovalutarla né burlarsene, verrà
tutta utile nei minuti più importanti della vostra vita!
3) Non bisogna farsi prendere dal panico: primo obiettivo è salvare la vita e non farsi male.
4) Mai combattere con l'acqua e i detriti, sono più forti loro. Un'automobile galleggia in poco più di 30 cm d'acqua,
nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi!
5) Non entrate mai nell'acqua in movimento con un'automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai
in un sottopassaggio allagato: negli ultimi 6 anni ci sono state in Italia 10 vittime che potevano essere facilmente evitate, l'incidente
peggiore a Prato nell'ottobre 2010, 3 donne cinesi annegate. Il sottopassaggio è una trappola, sta a voi evitare di entrarci.
6) Anche a piedi non si entra mai in acqua in movimento se è superiore a 20 centimetri, perché la corrente vi può facilmente
travolgere. Inoltre ci possono essere voragini o tombini aperti nascosti dall'acqua fangosa, nei quali potreste essere inghiottiti.
7) Non rimanete in locali bassi, garage, seminterrati, ma trasferitevi ai piani alti, eventualmente chiedendo ospitalità ai
vicini. Se la casa è a rischio frana, trasferitevi in luogo sicuro.
8) Preparate uno zainetto di sopravvivenza in luogo facile da raggiungere, pronti a prenderlo con voi in caso di evacuazione:
bottiglie d'acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria e oggetti per igiene personale, fotocopia documenti,
torcia a pile o lampada frontale (controllate che le batterie siano cariche), carta e penna, radio e telefonino con
carica batteria, medicine e pronto soccorso, stivali di gomma.
9) Poi pensate alla casa: spostate documenti, libri, oggetti di valore e mobili da cantine e piani terra ai piani alti, parcheggiate
le auto lontane da corsi d'acqua.
10) Ma soprattutto, rimanete vigili e attenti: molti incidenti capitano perché nelle giornate a rischio facciamo di tutto per
continuare a vivere come nei giorni normali, invece bisogna concentrarsi, ascoltare i rumori sospetti, osservare cosa accade
nei fiumi, prepararsi materialmente e psicologicamente a salvarsi con le proprie forze senza aspettare aiuti improbabili: per
definizione, un'emergenza è qualcosa nella quale nulla funziona e nessuno potrebbe aiutarvi.
.
Consigli per autoproteggersi in caso di alluvione (siti italiani e internazionali):
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cosafare_idrogeologico.wp?contentId=APP281
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_pub.wp?prevPage=pubblicazioni&contentId=PUB13445
http://www.environment-agency.gov.uk/homeandleisure/floods/default.aspx
http://www.meteosvizzera.admin.ch/web/it/pericoli.html
http://www.ready.gov/america/getakit/index.html
http://www.fema.gov/hazard/flood/fl_during.shtm
http://www.getprepared.gc.ca/prod/tp/tp200803-fra.aspx
http://www.securitepublique.gouv.qc.ca/securite-civile/se-preparer-aux-sinistres/sinistres/en-cas-inondation.html
Inoltre, informazioni in tempo reale su:
www.nimbus.it - Società Meteorologica Italiana onlus / Rivista Nimbus
Testo a cura di:
Società Meteorologica Italiana Onlus

 
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